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domenica 6 dicembre 2009
lunedì 25 maggio 2009
Facere e docere

Abusi sui minori irlandesi:
l’inchiesta del governo accusa gli istituti cattolici
«Migliaia di casi». Il cardinale Brady: provo vergogna
LONDRA — Thomas Wall è oggi un signore di sessant’anni e porta dentro di sé l’incubo di quelle giornate trascorse nella scuola-riformatorio gestita dalla congregazione dei «Fratrum Christianorum», i Brother Christians di Glin, la città irlandese sul fiume Shannon. Lì dentro la vita quotidiana era segnata dagli orrori. «Ero un bambino e ogni giorno un presule abusava di me. N o , non c’era modo di evitarlo, era così per tutti, ventiquattro ore su ventiquattro, la tua intimità veniva violata». E i piccoli dovevano piegarsi alle perversioni degli uomini di Chiesa o dei compagni più grandi che avevano la «supervisione» notturna sulle camerate.
Accadeva pure negli altri istituti della contea di Limerick, sempre sotto l’insegna dei «Fratrum Christianorum» il cui motto è «Facere e docere», fare e insegnare. Ma ciò che facevano e insegnavano era qualcosa di orribile, di disgustoso. Come anche in altri collegi dell’Irlanda: ad esempio governati dalle «Sorelle della Pietà» le quali scambiavano le opere di bene per un diritto assoluto di appropriazione dei minori che imprigionavano. Sadie O’Meara era un’adolescente: «Mi rinchiudevano a chiave la sera, il cibo era fetente, alle finestre c’erano le sbarre, mi maltrattavano, non mi dissero neppure che mia madre era morta». Era questa la regola: scuole lager, orfanotrofi lager.
Un rapporto choc di 2575 pagine e si alza il sipario su un teatro raccapricciante nel quale «stupri, molestie e abusi erano endemici». È durata nove anni l’inchiesta della commissione presieduta dal giudice dell’alta corte, Sean Ryan, e alla fine i risultati rivelano che le «industrial schools» irlandesi per 35 mila bambini e ragazzi abbandonati o in difficoltà, devianti o senza più i genitori, un network di 250 istituti organizzati dagli ordini religiosi cattolici per oltre mezzo secolo, fino alla chiusura decisa negli Anni Novanta, sono stati il palcoscenico segreto di crudeltà «che avevano lo scopo di provocare dolore e umiliazione».
Centinaia di testimonianze descrivono il clima di schiavitù e di terrore. In una scuola della contea di Galway, remota, fondata nel 1885, per decenni tre presuli si sono accaniti contro i giovani. In un’altra la «San Giuseppe » per i sordi, a Cabra, i superiori hanno coperto, persino davanti agli ispettori, le scorribande punitive sugli ospiti. Sei riformatori hanno accolto mister John Brander, un educatore. Solamente di facciata. Era un «serial sexual and physical abuser», un maniaco violento. Fino a che ha concluso la «carriera » in prigione. E al riformatorio di San Patrizio tenevano addirittura un registro con il diario delle punizioni corporali inflitte dallo «staff religioso». Nella istituzione controllata dalle «Sorelle della Pietà», nella contea di Waterford, i ragazzi e le ragazze erano malnutriti, in compenso riempiti di alcol.
Uno scandalo che sconquassa la Chiesa cattolica nel Regno Unito. Quasi tutti i responsabili degli abusi e delle violenze sono garantiti da «immunità penale » perché nel 2004 la magistratura, su appello delle Congregazioni, assicurò l’anonimato degli aguzzini. Ora i vertici ecclesiali invocano il perdono, promettono il repulisti. Il Primate della Chiesa irlandese, Sean Brady, è esplicito: «Provo vergogna». Il comitato che tutela le vittime delle violenze scoperte dalla commisione si ribella. «Tocca al Papa convocare un concistoro speciale per investigare le attività della Chiesa cattolica in Irlanda».
(Fonte: corriere.it)
domenica 25 gennaio 2009
Pettirosso

Grandi polemiche per la canzone "Pettirosso", contenuta nel nuovo album di Gino Paoli, il 74enne cantautore famoso per canzoni come "Sapore di mare". La canzone parla di un pedofilo 70enne che muore tra le braccia di una bimba mentre abusa di lei. La carezza della bimba sembra un gesto di pietà che ha scandalizzato l'opinione pubblica.
Pettirosso
Aveva gli occhi come un pettirosso
era una donna di undici anni e mezzo
si alzò la gonna per saltare il fosso
aveva addosso un vestitino rosso.
Mentre passava in mezzo a quel giardino
di settant'anni incontrò un bambino
voleva ancora afferrare tutto
e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto
e l'afferrò con cattiveria
lei si trovò le gambe in aria
lui che cercava cosa fare
c'era paura e c'era male.
E il male lo afferrò proprio nel cuore
come succede con il primo amore
e lei allora lo prese tra le braccia
con le manine gli accarezzò la faccia
così per sempre si addormentò per riposare
come un bambino stanco di giocare.
Aveva gli occhi come un pettirosso
era una donna di undici anni e mezzo
si alzò la gonna per saltare il fosso
aveva addosso un vestitino rosso.
Mentre passava in mezzo a quel giardino
di settant'anni incontrò un bambino
voleva ancora afferrare tutto
e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto
e l'afferrò con cattiveria
lei si trovò le gambe in aria
lui che cercava cosa fare
c'era paura e c'era male.
E il male lo afferrò proprio nel cuore
come succede con il primo amore
e lei allora lo prese tra le braccia
con le manine gli accarezzò la faccia
così per sempre si addormentò per riposare
come un bambino stanco di giocare.
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mercoledì 27 febbraio 2008
Giorno Zero

Siccome sono impegnato in questi giorni, ripropongo un'altra strip del vecchio blog, che si riferiva alla messa in onda del documentario scandalo "Sex Crimes & The Vatican" da parte della trasmissione Anno Zero di Michele Santoro. Ne facevo cenno anche nella precedente strip. E' passato quasi un anno: era il 31 maggio 2007.
Questo il video, in due parti. Giusto per non dimenticare:domenica 24 febbraio 2008
Notizie fresche
giovedì 21 febbraio 2008
mercoledì 20 febbraio 2008
Azione Futurista

Vignetta relativa all'aperitivo futurista organizzato da Graziano Cecchini per protestare contro la realizzazione della tram-via! (astuto gioco di parole) che dovrebbe passare proprio davanti al Duomo di Firenze. Che bella idea!
Meglio quella di Graziano, che per l'occasione ha dipinto quattro modelle.

venerdì 30 novembre 2007
Meglio dare che ricevere
Pedofilia nel seminario: arrestato prete bresciano
La polizia di Brescia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un sacerdote bresciano.
Si tratta di Don Marco Baresi, vicedirettore del seminario di Brescia accusato di pedofilia. Oltre che dei reati a sfondo sessuale nei confronti di un minorenne, un seminarista di 14 anni, il religioso deve anche rispondere di detenzione di materiale pedopornografico. Il vescovo, monsignor Monari e l'ausiliario monsignor Beschi, si sono detti profondamente addolorati. «Don Marco Baresi è conosciuto e stimato. Il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere sottovalutato nè eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata».
(Fonte: Epolis Milano)
Si tratta di Don Marco Baresi, vicedirettore del seminario di Brescia accusato di pedofilia. Oltre che dei reati a sfondo sessuale nei confronti di un minorenne, un seminarista di 14 anni, il religioso deve anche rispondere di detenzione di materiale pedopornografico. Il vescovo, monsignor Monari e l'ausiliario monsignor Beschi, si sono detti profondamente addolorati. «Don Marco Baresi è conosciuto e stimato. Il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere sottovalutato nè eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata».
(Fonte: Epolis Milano)
Mi trovo d'accordo con monsignor Monari e, pur riportando la notizia per dovere di cronaca, ci tengo a ricordare che in ogni caso è sempre bene aspettare l'esito del lavoro degli inquirenti. Questa notizia mi riporta alla mente il caso di Don Marco Dessi, il missionario che il 24 maggio scorso fu condannato per gli abusi nei confronti degli orfanelli che assisteva in Nicaragua. Qui di seguito la vignetta che ironizzava amaramente sulla condanna.
lunedì 19 novembre 2007
Pecorelle smarrite
Oggi un giornale riportava la notizia della fiaccolata di ieri a Milano, fatta per ricordare i bambini vittime di abusi e violenze. Contro i soprusi verso i più piccoli si è scagliato anche l'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, che ha fatto un velato accenno anche ai casi di pedofilia tra i sacerdoti.
Quella che segue è la prima di tre vignette che avevo realizzato sugli scandali che sei mesi fa avevano investito il Vaticano, reo di aver cercato di mettere a tacere queste notizie. Speriamo che la Chiesa in futuro cominci davvero col condannare i suoi stessi sacerdoti.
Quella che segue è la prima di tre vignette che avevo realizzato sugli scandali che sei mesi fa avevano investito il Vaticano, reo di aver cercato di mettere a tacere queste notizie. Speriamo che la Chiesa in futuro cominci davvero col condannare i suoi stessi sacerdoti.
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