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domenica 7 novembre 2010

Madre a 10 anni


3 novembre 2010 - In Spagna, a Jerez de la Frontera, il 26 ottobre scorso Elena, una ragazzina di 10 anni ha dato alla luce Nicoletta, una bambina di 2,9 chili con parto naturale. Il padre Gheorghe ha 13 anni ed è il cugino della ragazzina. I due ragazzi sono di origine rumena e la madre di lei non si scandalizza: "Da noi è normale che a dieci anni ci si sposi e ci si formi una propria famiglia."

A Ischia intanto una tredicenne ha dato alla luce all’ospedale di Lacco Ameno una bimba di quasi quattro chili: l’ha chiamata Noemi, d’accordo con il giovanissimo papà. Francesco, 18 anni, l’ha riconosciuta. Lei e la piccola torneranno in famiglia dai neo-nonni. Francesco invece continuerà i suoi studi all’istituto nautico dell’isola.

domenica 19 aprile 2009

Video del giorno



Pubblicità che dimostra l'insopportabile trauma sofferto dai bambini vittime di abusi sessuali.

Cliente: Dunkelziffer
Agenzia: Red Rabbit
Direzione Creativa: Oliver Seltmann, Jan Fröscher
Copywriter: Joakim Reveman, Bjoern Ruehmann, Matthew Branning
Direzione Artistica: Bjoern Ruehmann, Joakim Reveman, Matthew Branning
Regia: The Vikings
Produzione: Rokkit
Produttore: Luke Jacobs
Direttore della fotografia: Sam Brown
Editor: Paul Hardcastle
Post Produzione: Absolute Post London

domenica 5 aprile 2009

Di madre in figlia

Quando pensi di aver raggiunto il fondo, comincia a scavare.

In manette un pensionato di 61 anni e due cugine di 38 e 39
Le vittime, sei e sette anni, erano già state tolte alle famiglie

Abusava delle figlie delle amanti
Tre arresti nel Materano

MATERA, 2 aprile 2009 - Un altro agghiacciante caso di violenza sessuale su minori. Vittime due bambine di sei e sette anni, in una situazione di degrado e di indigenza. I carabinieri di Policoro hanno arrestato stamane un pensionato sessantunenne e due donne di 38 e 39 anni, cugine tra loro. L'uomo, convivente di una delle due, aveva una relazione anche con l'altra e da tempo abusava sessualmente delle loro figlie. Le donne erano consenzienti agli atti di violenza e minacciavano le bambine per indurle a non dire nulla. Oltre alle violenze, le piccole erano costrette ad assistere anche a rapporti sessuali tra adulti.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri sulla base della relazione presentata dai servizi sociali dopo che le piccole erano state sottratte alle famiglie nella primavera dello scorso anno. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare del Gip di Matera su richiesta della Procura: il pensionato è in carcere mentre le donne sono ai domiciliari.

(Fonte: repubblica.it)

venerdì 3 aprile 2009

Il Trenino dell'amore



La vignetta di oggi è stata rimossa
per rispetto dei lettori che non l'hanno gradita e si sono sentiti offesi




Violentato a 8 anni e costretto ad abusi su piccolo di 5

1 aprile 2009 - L' orco è stato incastrato da un bambino di dieci anni costretto a subire violenza e che, poiché costretto a sua volta, ha molestato un altro bimbo di cinque anni. «Un racconto lucido e logico» lo ha definito il capo della squadra mobile Francesco Messina che, con grande imbarazzo (anche lui è papà), ha dato i dettagli di una storia che non avrebbe mai voluto raccontare. C' è tutta la follia umana nella vicenda che ha coinvolto due bambini in tenera età e che ha portato a San Vittore un operaio ecuadoriano di 42 anni che nel tempo libero curava l' orto di una comunità per ragazzi difficili. Il protagonista è un bambino che all' epoca dei fatti aveva 8 anni. Un bimbetto sveglio che viene da una famiglia problematica. Il papà non c' è più, la mamma in passato ha dovuto combattere con la droga: adesso ne è uscita e ha un lavoro. Il bimbo frequentava una comunità di religiosi nel pavese (come se fosse un oratorio) e si era affezionato a Shiki Tankamash, 42 anni, operaio in una ditta di carrelli di Arese che abita a Rosate. «Una sorta di figura paterna» ha spiegato il vicequestore Alessandra Simone. Approfittando di questa simpatia del ragazzino, l' ecuadoriano ha messo in atto una sorta di azione «in tre stadi». «Prima lo ha portato a vedere dei pesciolini - ha spiegato il capo della mobile - poi ha cominciato ad allungare le mani. Con una scusa lo ha invitato a casa dicendogli che c' era suo nipote e che così potevano giocare assieme. Infine gli abusi veri e propri con minacce se avesse detto qualcosa alla mamma». Non contento l' ecuadoriano si è spinto oltre:«Devi fare le stesse cose che facciamo io e te con il tuo amichetto di 5 anni». Un azzardo che gli è costato caro. Il bimbo più piccolo ha raccontato alcuni particolari alla mamma che si è spaventata e ha contattato la madre del ragazzino più grande. Assieme sono andate in comunità e hanno coinvolto i religiosi. Da qui la denuncia. Il bambino (oggi 10 anni) è stato sottoposto a due interrogatori protetti alla presenza di uno psicologo e ha fornito un racconto che ha permesso di incastrate il suo aguzzino. Particolari precisi confermati dall' amichetto di 5 anni. Il capo della mobile ha fornito un altro dato significativo: «Il 94 per cento delle violenze avviene tra le mura domestiche, il restante per strada.»

(Fonte: corriere.it)

venerdì 24 ottobre 2008

La morte del giornalismo

Dopo un lungo periodo di inattività (tornerò presto con nuove vignette) oggi do' voce a una lettrice che mi ha scritto riguardo ad una notizia dell'anno scorso che avevo riportato nel mio blog. A quanto pare quanto riportato sui giornali non era proprio la verità, o comunque i fatti erano stati storpiati. Non è una novità per il mondo del giornalismo: non è mio compito approfondire la cosa e chiarire i fatti, ma mi sembrava giusto far sentire anche un'altra versione dei fatti.
Inoltre ho preferito togliere i nomi che venivano riportati nell'articolo da me riportato: penso che non tolga nulla al mio intento di riportare i fatti che avvengono attorno a noi.

Potete leggere l'intervento tra i commenti del post originale. Lo riporto anche qui:

ciao,non lo so di dove posso cominciare,si parla purtroppo di mia familia.la mia mamma fa la prostituta di tanti anni,di una vita.di cca 4 anni si prostituisce insieme con la mia sorella quale il giornale di calabria un anno fa a scritto che ha 15 anni,ma lei aveva 17.non era prima volta in reggio calabria,e qull' ragazzo non era primo quale e andato in prigione purtroppo,loro due sono state anche in francia dove hanno messo altri ragazzi in prigione,se voi ti mando il giornale di marsille....dove e la stessa storia,io lavoro in italia come infermiera,non mi sento piu con loro,non riesco a fargli smetere,cercano gli uomini per protegerli....e questi disgraziati finiscono in prigione.mi ricordo che l'avevo chiamata quando ho visto il giornale,mi racontava che non e andata in una bara,era un ufficio dove eranno in torno le bare,e andata lei,non mia sorella di 15 anni,mi dispiace per l'agente quale legge il giornale e resta male,mi dispiace che sono nata in questa familia,mi dispiace per la familia di quel ragazzo qualle paga ora i sbagli di una vita di mia mamma,lei e stata sempre cosi,a fatto sofrire mio padre...se voi,ho tutto che voi per dimonstrarti la verita,anzi,voglio parlare con un giornalista,li dimonstro con le prove...sono stufffa,credimi.grazie Veruska perche mi hai capito.sono disposta in ogni momento di rispodere alle domande e di venire con le prove se vi interesa.

mercoledì 27 febbraio 2008

Giorno Zero


Siccome sono impegnato in questi giorni, ripropongo un'altra strip del vecchio blog, che si riferiva alla messa in onda del documentario scandalo "Sex Crimes & The Vatican" da parte della trasmissione Anno Zero di Michele Santoro. Ne facevo cenno anche nella precedente strip. E' passato quasi un anno: era il 31 maggio 2007.
Questo il video, in due parti. Giusto per non dimenticare:


domenica 24 febbraio 2008

Notizie fresche


Un'altra vecchia vignetta che avevo pubblicato sul vecchio blog il 21 maggio 2007, quando era scoppiato lo scandalo dei preti pedofili.

martedì 19 febbraio 2008

Branco


Torna tristemente d'attualità questa vignetta pubblicata il 23 maggio 2007 che si riferiva ad uno stupro di gruppo da parte di un gruppo di ragazzini ai danni di una coetanea. La storia, purtroppo, si ripete.

RIMINI, 18 febbraio 2008 - Una ragazza di 15 anni è stata violentata da una decina di giovani che considerava suoi amici, tutti minorenni e di "buona famiglia". Tra gli stupratori anche il fidanzatino della vittima. La violenza ha avuto luogo a Rimini e la notizia è stata data da un giornale locale.
Il Corriere Romagna parla di un gruppo scatenato che ha costretto la ragazza ad atti sessuali contro la sua volontà, nonostante il suo pianto disperato. La vittima ha tenuto a lungo nascosto l'orrore ma poi è riuscita a confidarsi con i genitori che hanno sporto denuncia.

Sui fatti, che risalgono alla scorsa estate, è in corso un'indagine della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bologna, competente per territorio. Grazie alle indagini svolte dalla Questura di Rimini, sarebbero già sette i ragazzi identificati: alcuni si vantavano in giro delle loro "gesta".

(fonte: repubblica.it)

venerdì 14 dicembre 2007

seXBOX


Ho finalmente ritrovato l'articolo e il video originale che parlava di Intimate Game Controller, un progetto di tesi universitaria di Jennifer Chowdhury di cui aveva anche parlato mesi fa il giornale La Repubblica (non avendo di meglio da fare evidentemente) e per cui avevo realizzato la vignetta che vedete qui sopra. Con un monito: se vostra figlia dice che va a giocare ai videogiochi dal suo amichetto, diffidate.

venerdì 30 novembre 2007

Meglio dare che ricevere

Pedofilia nel seminario: arrestato prete bresciano
La polizia di Brescia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un sacerdote bresciano.
Si tratta di Don Marco Baresi, vicedirettore del seminario di Brescia accusato di pedofilia. Oltre che dei reati a sfondo sessuale nei confronti di un minorenne, un seminarista di 14 anni, il religioso deve anche rispondere di detenzione di materiale pedopornografico. Il vescovo, monsignor Monari e l'ausiliario monsignor Beschi, si sono detti profondamente addolorati. «Don Marco Baresi è conosciuto e stimato. Il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere sottovalutato nè eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata».

(Fonte: Epolis Milano)


Mi trovo d'accordo con monsignor Monari e, pur riportando la notizia per dovere di cronaca, ci tengo a ricordare che in ogni caso è sempre bene aspettare l'esito del lavoro degli inquirenti. Questa notizia mi riporta alla mente il caso di Don Marco Dessi, il missionario che il 24 maggio scorso fu condannato per gli abusi nei confronti degli orfanelli che assisteva in Nicaragua. Qui di seguito la vignetta che ironizzava amaramente sulla condanna.

mercoledì 21 novembre 2007

La morte ti fa bella

Circa sei mesi fa pubblicavo questa vignetta, che vi ripropongo insieme alla notizia a cui si riferiva, visto che sono riuscito a recuperarla dal mio vecchio blog.



Non ci siamo fatti mancare nulla in questa notizia di cronaca: pedofilia, prostituzione a addirittura necrofilia. Se pensate che quest'ultima sia un fenomeno di nicchia (o di loculo) eccovi un grafico di Google Trends, lo strumento di Google che mette a confronto quanto si chiacchiera sul web di due parole a scelta; come vedete la differenza fra pedofilia e necrofilia non è tanta. Il grafico per l'Italia ha un divario maggiore: resta da vedere se questo indica che si parla poco di necrofilia o si parla troppo di pedofilia.



Reggio Calabria, 23 maggio 2007 - Costringevano una loro connazionale e la figlia di 15 anni a prostituirsi. Con l’accusa di sfruttamento della prostituzione la squadra mobile di Reggio Calabria ha fermato due immigrati rumeni. Si tratta di due persone di 33 e 35 anni residenti in città. I provvedimenti, eseguiti nel capoluogo dello Stretto, sono stati convalidati dal sostituto procuratore della Repubblica, Francesco Mollace. La donna rumena di 40 anni e la figlia quindicenne erano tenute in stato di schiavitù psicologica dai due loro connazionali che le avevano costrette a prostituirsi. M. A., 33 anni, senza fissa dimora e domiciliato in un albergo di Reggio Calabria, e M. S., di 35, anche lui domiciliato in albergo, sono rinchiusi nel carcere della città dello Stretto con l’accusa di aver, in concorso tra loro, indotto alla prostituzione la donna, giunta in Italia per fare la badante. Il primo dovrà inoltre rispondere di aver avviato e costretto la figlia minorenne della donna a prostituirsi e di aver cagionato alla ragazza delle lesioni personali. Quella che emerge dall’operazione della squadra mobile reggina, denominata “Diana”, non è una delle tante storie di prostituzione di straniere giunte in Italia con il sogno di un lavoro, ma evidenzia una serie di episodi di brutalità, sopraffazione e perversione. La ragazza, in particolare, più volte malmenata dallo sfruttatore - secondo quanto ha accertato la squadra mobile della questura - è stata costretta ad avere rapporti sessuali all’interno di una bara con due impresari funebri ed una serie di rapporti con uomini maturi in tre diverse casse da morto. La quindicenne, che quando ha tentato di ribellarsi è stata selvaggiamente picchiata e minacciata, è stata costretta ad incontrare clienti appartenenti agli strati sociali più disparati: medici, avvocati, commercianti, studenti, operai che pur di avere rapporti intimi con la ragazza hanno pagato fino a trecento euro. Il posto in cui madre e figlia venivano fatti prostituire si trova lungo le bretelle del torrente Calopinace. La quarantenne rumena e la minorenne, per interessamento del questore e del dirigente della squadra mobile e degli altri funzionari della questura, probabilmente riusciranno a trovare un posto di lavoro. L’attività investigativa, coordinata dal capo della mobile Salvatore Arena, è stata portata avanti dal commissario capo Franco Olivieri e dal sostituto commissario Demetrio Suraci. Il fermo dei due rumeni è stato convalidato dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Mollace.

(Fonte: Il Giornale di Calabria)

lunedì 19 novembre 2007

Pecorelle smarrite

Oggi un giornale riportava la notizia della fiaccolata di ieri a Milano, fatta per ricordare i bambini vittime di abusi e violenze. Contro i soprusi verso i più piccoli si è scagliato anche l'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, che ha fatto un velato accenno anche ai casi di pedofilia tra i sacerdoti.
Quella che segue è la prima di tre vignette che avevo realizzato sugli scandali che sei mesi fa avevano investito il Vaticano, reo di aver cercato di mettere a tacere queste notizie. Speriamo che la Chiesa in futuro cominci davvero col condannare i suoi stessi sacerdoti.

sabato 17 novembre 2007

Attività parascolastiche


11 maggio 2007 - Avevamo cominciato così, in un periodo in cui si accavallavano notizie su abusi nelle scuole e incidenti mortali di pullman in gita. Non era un bel periodo e Veruska guardava all'orizzonte con tristezza.